Ciao
Mi chiamo Katja
Sono una senior visual communication designer con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione visiva. Il mio percorso nasce dall’incontro tra una formazione orientata al rigore e alla progettazione e una sensibilità creativa maturata anche attraverso la scuola del fumetto. Un approccio che nel tempo mi ha portato a sviluppare autonomia, metodo e una visione concreta del progetto.
Ho lavorato in contesti diversi, dall’editoria scientifica alle redazioni turistiche, fino agli studi grafici e alla produzione. Questa esperienza mi ha permesso di seguire la comunicazione visiva in tutte le sue fasi: dall’analisi delle esigenze alla definizione del concept, dalla progettazione alla gestione dei contenuti, fino alla produzione e alla finalizzazione degli esecutivi.
Oggi lavoro come freelance e affianco aziende e professionisti nella costruzione e nell’evoluzione della loro comunicazione visiva. Interpreto esigenze anche poco definite e le trasformo in soluzioni concrete, chiare e coerenti, coordinando progetto, contenuti, produzione e canali.
Oggi mi occupo di branding e identità visiva, progettazione grafica ed editoriale, illustrazione e comunicazione per aziende ed eventi. Ogni progetto nasce dall’ascolto e dall’analisi per trovare la soluzione più adatta agli obiettivi, al contesto e alle persone a cui deve parlare..
I miei principi
Chiarezza
Ogni progetto comunica,
non decora solamente.
Responsabilità
Ogni fase è sotto controllo:
analisi, progetto, produzione.
Ascolto
Le soluzioni migliori
nascono dalle domande migliori.
Rispetto
Dei tempi, delle persone, delle idee.
Cura
Dettaglio, precisione, coerenza.
I miei principi
Chiarezza
Ogni progetto comunica, non decora solamente.
Responsabilità
Ogni fase è sotto controllo: analisi, progetto, produzione.
Ascolto
Le soluzioni migliori nascono dalle domande migliori.
Rispetto
Dei tempi, delle persone, delle idee.
Cura
Dettaglio, precisione, coerenza.
Ascolto, analisi e progetto su misura
Come in laboratorio, parto dai dati: raccolgo informazioni, studio il contesto, valuto obiettivi e vincoli. Questa fase è fondamentale: nulla di solido nasce senza una buona base.
Fisso insieme al cliente ciò che davvero serve: non solo cosa realizzare, ma perché. Questa chiarezza iniziale permette di evitare revisioni infinite e di mantenere un percorso lineare.
Creo proposte visive che rispondano agli obiettivi e rispettino l’identità del cliente. Qui convivono intuizione, metodo e sperimentazione.
Una volta definita la direzione, sviluppo il progetto in modo accurato e progressivo. Rendo ogni elemento coerente, leggibile e utilizzabile nei diversi contesti.
Grazie all’esperienza collezionata lavorando a stretto contatto con il reparto produttivo, seguo con attenzione la finalizzazione degli esecutivi e prevedo possibili criticità produttive prima che diventino problemi.
Consegno materiali pronti all’utilizzo e, se concordato, accompagno il cliente nell’implementazione oppure mi interfaccio con i fornitori. Il mio obiettivo è che tutto sia chiaro, semplice e funzionale.
I principi che mi guidano nel lavoro
La mia missione è offrire alle aziende e ai professionisti un supporto grafico solido, affidabile e completo, capace di accompagnarli dall’idea alla realizzazione finale. Voglio essere una guida competente, flessibile e presente: una persona con cui lavorare diventa semplice, chiaro e sereno.
Non vendo solo competenze grafiche, ma un metodo: ascolto, interpretazione, progettazione e accompagnamento. Il mio lavoro nasce per risolvere problemi reali, alleggerire processi, migliorare la comunicazione e dare valore a ogni messaggio.
Ogni elemento deve avere uno scopo.
La grafica è una forma di rispetto verso chi legge.
Ogni progetto è una collaborazione, non un monologo.
Le idee migliori nascono dal dialogo.
La semplicità è un traguardo, non un punto di partenza.
L’onestà visiva è fondamentale.
Continuare a imparare è l’unico modo per restare rilevanti.
A volte mi chiedo quando sia iniziato davvero il mio percorso nella comunicazione visiva. Non so se fosse nei laboratori di chimica, dove imparavo a osservare con ordine e precisione. O forse nelle aule della scuola del fumetto, dove i colori e le storie prendevano forma tra un tratto e l’altro. Probabilmente è nato nel punto esatto in cui scienza e arte si sono incontrate dentro di me.
La verità è che non sono diventata graphic designer seguendo un piano perfetto. Sono arrivata alla grafica per passaggi trasversali, per curiosità, per tentativi, per errori e per intuizioni. Ci sono stati momenti brillanti e altri di difficoltà: ho attraversato contesti stimolanti e altri che sembravano spegnermi. Ci sono stati clienti che mi hanno detto “Finalmente ho capito cosa volevo davvero”, e persone che mi hanno fatto dubitare delle mie capacità e dei miei valori. La frustrazione di vedere un lavoro stravolto all’ultimo minuto, quello che sembra non vedere mai la luce e poi il progetto che è un successo alla prima proposta.
Il mio percorso non è lineare, ma è vero. Ed è proprio questa verità che porto in ogni progetto: la capacità di ricominciare, di imparare, di non arrendersi, di trovare una soluzione possibile.